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La Pasqua ad Assisi

Pasqua ad Assisi, tra tradizioni, torte e gustose sorprese

21Mar

Il territorio assisano offre, nel periodo pasquale, tante occasioni per ‘peccati’ di gola, nel rispetto di un tradizione forte e apprezzata.

Dopo il periodo della Quaresima il giorno di Pasqua è caratterizzato da tavole imbandite ricche di sapori.

Regina indiscussa del periodo è la Torta di Pasqua, una sorta di panettone (nel senso della forma) a base di farina, uova, pepe, olio, insaporita con formaggi misti (parmigiano, pecorino, ma anche provolone o Emmenthal), anche tagliati a dadini, gustosa sorpresa tutta da assaporare.

 

Torta, solitamente preparata il Giovedì Santo, con ricette ‘segrete’ custodite gelosamente (mio nonno, a futura memoria l’aveva scritta, a matita – abbise, come diceva lui, sul muro di un fondo) che ben si accompagna con i salumi che caratterizzano la colazione pasquale, dal salame al capocollo; colazione che non può non prevedere anche uova sode. Il tutto rigorosamente benedetto nella giornata del Sabato Santo.

 

Piatto forte del pranzo di Pasqua è certamente l’agnello , arrosto in particolare; ma esagerare e assaggiare le cotolette fritte è un qualcosa da non perdere, accompagnata dai vini del territorio.

Il dessert? La Torta di Pasqua al formaggio ha la variante’ dolce’, con buona pace delle più celebri Colombe: un impasto di uova e farina arricchito dai canditi tagliati a dadini, sorprese, questa volta dolcissime, al momento di gustarle. Sopra, come guarnizione una bianca glassa arricchita con zuccherini multicolori.

Vogliamo esagerare? Un bel calice di Vernaccia di Cannara. Prosit

I Mostaccioli di San Francesco

29Set

Fra settembre e ottobre, tempo di vendemmia, erano – e lo sono ancora oggi – tipici del mondo contadino: farina impastata con mosto, olio, semi di anice, zucchero, lievitati, forma tondeggiante (simili a piccole ciambelle), cotti al forno. Con possibili varianti (mandorle, uova, miele, nocciole), differenti da zona a zona d’Italia, di certo fragranti, gustosi.

Le Fonti Francescane  testimoniano che San Francesco, ormai morente (il Transito avverrà il 3 ottobre del 1226, sulla nuda terra, alla Porziuncola di Santa Maria degli Angeli), chiese che Jacopa de’Settesoli, nobildonna romana a lui devota gli portasse dei mostaccioli.

“Ti prego anche di portarmi quei dolci, (i mostaccioli) che tu eri solita darmi quando ero malato a Roma” è scritto nella lettera “A donna Giacomina”. Episodio attestato anche da Tommaso da Celano nel Trattato dei miracoli, dalla Leggenda perugina, dallo Specchio di Perfezione. La nobildonna portò il dolce, il Santo

“Ma egli ne mangiò ben poco – vene detto nello Specchio di perfezione -, perché sempre più gli mancavano le forze  e si avvicinava alla morte”.

Resta un episodio che evidenzia amicizia, semplicità, calore umano.

I mostaccioli, peccato di gola del Santo, nel giusto periodo dell’anno, fra settembre e ottobre, possono essere gustati nelle panetterie e pasticcerie del territorio.

Un dolce tipico del territorio di Assisi da non perdere. Pensando a Francesco, Santo dalla grande umanità.

Cavalcata di Satriano

La Cavalcata di Satriano

29Ago

La Cavalcata di Satriano è una delle manifestazioni caratteristiche del Monte Subasio.

 

L’evento, giunto quest’anno alla XXXIX Edizione, fu creato nel 1923, anno in cui il podestà Arnaldo Fortini costituì, insieme con altri illustri colleghi come Gabriele D’Annunzio e Guglielmo Marconi, la formazione della “Compagnia dei Cavalieri di Satriano” per ricordare gli ultimi giorni di vita di San Francesco.

 

La nascita, la vita e la morte del Santo hanno infatti influito sulla storia della città a tal punto che ogni anno l’episodio viene ricordato con la rievocazione della storica Cavalcata. Nel 2018 l’evento avrà luogo Sabato 1 e Domenica 2 Settembre.

 

 

Il primo dei due giorni, i Cavalieri partono da Assisi con destinazione Nocera toccando luoghi e località (Pian della Pieve, Costa di Trex, Armenzano, la Romita di Nocera Umbra, Villa Postignano, San Leonardo, località Montarelle) attraversati nel 1226 da Francesco e dalla delegazione della sua città.

 

La domenica il ritorno lungo il percorso inverso che tocca Satriano, dove i Cavalieri ebbero modo di sperimentare il valore dell’elemosina.

 

Segue l’arrivo in Assisi alle 17.50 e la conclusione alle 18.30, con la benedizione dei cavalieri in Piazza Santa Chiara.